Città nella città

Il progetto non è  sui  singoli blocchi, ma su un tessuto urbano diffuso. Non si tratta di una crescita visibile, ma di legare frammenti in una composizione intera. Non si tratta di contrasti tra vecchio e nuovo e tra strade ed edifici, ma di una miscelazione della natura eterogenea della città in qualcosa che alla fine si avvicina quasi all’invisibilità. Il nostro progetto non è di blocchi perimetrali di grandi dimensioni con una vita ritirata al coperto, ma il movimento umano nella città e per la città. Il  progetto non è inteso come un Grande Asse, ma come una progressione dei diversi e significativi spazi urbani.

Il progetto, per non abbandonare l’idea concettuale di un Grande Asse, trasforma questo in una strada per il traffico locale, in una scala adeguata per il centro di Beirut. Tre grandi spazi pubblici (piazze) agiscono come nuclei di ogni mega-blocco urbano, sorretti da un basso tessuto urbano; la sequenza di piazze (una rettangolare, una tonda, una triangolare ) è al centro del progetto. Il nuovo porto da costruire a nord dovrebbe essere interpretato come la quarta piazza, con le proprie caratteristiche e il proprio tema. In una sequenza, da sud a nord: piazza rettangolare = affari e piacere, piazza tonda = commercio; piazza triangolare = archeologia e cultura, quarta piazza = tempo libero.

Uffici Holcom

Questi uffici, nel cuore di Beirut, sono stati progettati per trasformare l’edificio esistente in un panorama unico. Il progetto si concentra sulle nozioni di “Molteplici identità” e “Flessibilità-complessità”.
La facciata è stata coperta con moduli di pannelli in alluminio perforati che coprono l’edificio esistente. I moduli sono di diverse densità per dare quindi un gioco dinamico alla facciata.
La zona della reception ha luci incassate poste sul soffitto  in corrispondenza delle piastrelle a specchio posate sul pavimento. La reception costituisce schermi LCD di dimensioni differenti posizionati casualmente i quali  forniscono insieme una singola immagine.
Gli interni sono stati progettati utilizzando elementi come pareti divisorie in vetro, colorato o con una grafica che ha lo scopo di privatizzare le sale riunioni dal resto dell’ufficio. Lo scopo è quello di avere diverse scatole di vetro colorate sparse per l’ufficio che simboleggiano le loro discrete ed esclusive funzioni. Con l’aiuto di ricchi tendaggi, gli spazi possono essere convertiti da aperto a camere private che sono state adattate con sistemi di proiezione e di uno speciale sistema di illuminazione a LED. I cavi dal soffitto sono stati nascosti utilizzando un sistema personalizzato di filo a caso nelle sale riunioni.
Le postazioni di lavoro non sono separate da partizioni aggiungendo  un’atmosfera amichevole e vivace alla sede. Ciò consente anche il cambio della sistemazione dei tavoli, se e quando necessario.

Condominio di lusso